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09 Mag 2019

Decreto Crescita: ecco tutti gli incentivi

Decreto Crescita, super ammortamento e molto altro

Fra le varie misure del Decreto Crescita, con il testo del decreto-legge n.34/2019, sono previsti grandi ritorni come il super ammortamento e l’abbandono della mini-Ires e fondi di garanzia per le PMI.

Torna il super ammortamento

Introdotto con la legge di Stabilità 2016, il super ammortamento è la deduzione extracontabile del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi, impianti e macchinari effettuati da tutti i titolari di reddito d’impresa. Un incentivo che il Governo aveva cancellato con la Manovra 2019, sostituendolo con la mini Ires. Viene prorogata dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019 la maggiorazione del 30% del costo di acquisto dei beni strumentali all’attività di impresa. Restano esclusi dall’agevolazione gli acquisti di veicoli non strumentali all’impresa.

Le novità della Nuova Sabatini

Diverse modifiche anche per la Nuova Sabatini,  il regime di aiuto per agevolare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Il decreto crescita prevede la possibilità, per i finanziamenti fino a 100 mila euro, di ricevere il beneficio in un’unica soluzione.

Sconto Imu

L’aumento della deducibilità dall’Ires e dall’Irpef dell’Imu pagata dagli imprenditori per gli immobili strumentali all’attività d’impresa avverrà gradualmente. L’attuale aliquota del 40%, già raddoppiata in legge di bilancio, sale al 50% per il 2019 e al 60% nel 2020 e 2021 poi al 70% dal 2022.

Bonus aggregazioni

Per sostenere la crescita dimensionale delle imprese nel decreto spunta il bonus aggregazioni: introdotto nel 2009, prevede lo sconto fiscale sul disavanzo da concambio che emerge dalle operazioni di fusione e di scissione effettuate a partire dall’entrata in vigore del decreto crescita e fino al 31 dicembre 2022.

Fondo di garanzia PMI

Il decreto crescita prevede la creazione di una sezione specifica dedicata alle garanzie a copertura di una quota delle prime perdite su portafogli di finanziamenti di importo massimo garantito di 5 milioni di durata ultradecennale e fino a 30 anni. Per le garanzie concesse nell’ambito di portafogli di finanziamenti l’importo massimo garantito per singola impresa beneficiaria sale a 3,5 milioni. L’ombrello del Fondo di garanzia coprirà anche le operazioni legate alle piattaforme di social lending e crowdfunding.

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