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24 Mag 2019

Engagement dei collaboratori: quanti aspetti positivi!

Oggi si sente sempre più spesso parlare di engagement dei collaboratori, ma in cosa consiste realmente?

Per definizione, l’engagement è l’impegno e il coinvolgimento razionale ed emotivo delle persone verso la propria azienda, accompagnati dal desiderio di realizzare performance d’eccellenza.

I benefici del coinvolgimento

Un dipendente pienamente coinvolto nei progetti della società è in grado di moltiplicare il proprio valore in maniera direttamente proporzionale al suo grado di coinvolgimento. In questa dinamica si inserisce anche il concetto di employer branding. Le persone felici del proprio lavoro diffondono un’immagine positiva dell’azienda anche al suo esterno.

In sostanza, come segnalato dall’annuale report di Gallup “State of the Global Workplace” solo il 15% delle risorse è ingaggiato. Al contrario, il dipendente non coinvolto coinvolto presta all’azienda solo il suo tempo e le competenze necessarie ad assolvere task preassegnate.

Un altro tema su cui porre attenzione è poi quello della employee retention: rispetto al passato, i lavoratori di oggi sono molto più orientati alla mobilità e ad abbandonare “il posto fisso” per una posizione lavorativa più ambita. In questo senso perdere una risorsa di valore significa non solo perdere in produttività, know how ed esperienza, ma anche impattare negativamente sulla reputazione dell’azienda. In questo modo la realtà aziendale sarà percepita come un luogo dove non vale la pena restare.

I fattori da tenere in considerazione

Secondo l’ultimo report sulla Salary Satisfaction dell’Osservatorio Job Pricing tra i principali fattori in grado di attrarre e motivare i talenti, formazione e welfare aziendale ricoprono un ruolo cruciale.

Inoltre, la spinta a crescere e sviluppare la carriera è indicata da 4 intervistati su 10 come una ragione fondamentale per cui cambiare lavoro.

Un altro fattore da tenere in considerazione è il continuo aggiornamento con una formazione dedicata ai propri dipendenti. Il danno derivato dalla mancata predisposizione di piani di aggiornamento non solo rende obsolete le conoscenze, ma genera anche pericolosi sentimenti di frustrazione e sfiducia nel dipendente che si sente inadeguato ad affrontare i compiti richiesti.

Il binomio engagement-formazione

Dobbiamo vedere al corporate training come uno strumento in costante evoluzione. La formazione personalizzata è stata inquadrata come uno dei punti focali dell’apprendimento dei prossimi anni, entrando prepotentemente nelle agende HR delle principali organizzazioni.

Anche la diffusione di campagne di comunicazione interna orientate a promuovere il valore del progetto formativo potranno essere utili a fornire una maggiore consapevolezza ai propri dipendenti. Infine, secondo gli ultimi studi di settore, inserire nel progetto formativo degli elementi di gamification garantisce performance più elevate, sfruttando la spinta competitiva degli utenti.

Anche tu vuoi migliorare l’engagement dei tuoi collaboratori? Contattaci subito!